What Just Happened?
Anno 2008
Origine USA
Colore C
Genere COMMEDIA, DRAMMATICO
Tratto da libro "What Just Happened? Bitter Hollywood Tales from the Front Line" di Art Linson
Produzione MARK CUBAN, ROBERT DE NIRO, ART LINSON E JANE ROSENTHAL PER 2929 PRODUCTIONS, TRIBECA PRODUCTIONS, ART LINSON PRODUCTIONS
Distribuzione MEDUSA
RegiaBarry Levinson
AttoriRobert De Niro Ben
Stanley Tucci Scott Solomon
John Turturro Dick Bell
Kristen Stewart Zoe
Catherine Keener Lou Tarnow
Robin Wright Penn Kelly
Marin Hinkle Annie
Peter Jacobson Cal
Dey Young Marilyn
Mark Ivanir Johnny
Alessandra Daniele Sophie
Logan Grove Max
Ari Barak Aba Peterson
Sean Penn Se stesso
Bruce Willis Se stesso
SoggettoArt Linson (libro)
SceneggiaturaArt Linson
FotografiaStéphane Fontaine
MusicheMarcelo Zarvos
MontaggioHank Corwin
ScenografiaStefania Cella
ArredamentoRoya Parivar
CostumiDavid Davenport (per Robert De Niro)
EffettiJosh Hakian
Mike Uguccioni
Trama Due settimane d'inferno nella vita di Ben, un produttore cinematografico in declino, alla disperata ricerca di fondi per realizzare il film che potrebbe risollevare la sua carriera e le sue finanze.
Note - FILM DI CHIUSURA AL 61.MO FESTIVAL DI CANNES (2008).
Critica "Hollywood che racconta Hollywood, secondo uno schema non certo nuovo ma molto collaudato, con tante star in piccoli e grandi ruoli, pronte a prendere in giro le ambizioni artistiche di chi invece si preoccupa solo dei soldi o al massimo dei nuovi spasimanti dell' ex moglie." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 25 maggio 2008)
"I giochi di specchi di 'What Just Happened?' funzionano proprio quando si evoca il potere del Festival di lanciare i rari film hollywodiani che Hollywood giudica troppo ambiziosi e troppo poco redditizi. Prima c'è solo l'ennesima versione del noto detto: il cinema è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo. Insomma, che atroce eppure stupenda esistenza conduciamo noi intellettuali asserviti al profitto, ma in lotta per dare un finale realistico, quindi deprimente, a film che le grandi compagnie, attraverso i loro ottusi dirigenti, vorrebbero con sbocchi consolatori. Naturalmente a questa grande causa artistica, quella della mente contro l'oro, si mescola la convulsa vita privata dei combattenti, dove il produttore (DeNiro) vuol riconquistare la moglie (Wright Penn), amante di uno sceneggiatore (Tucci); e dove il regista (Michael Wincott) ricomincia a drogarsi quando scopre che gli si vuole tagliare dal suo giallo non uno dei tanti omicidi del suo immaginario giallo, ma l'unico canicidio. Da quello è stato turbato infatti il pubblico di una proiezione di test in provincia! Sono situazioni note a chi si occupa di cinema professionalmente, che la sceneggiatura di Art Linson ricostruisce con un piglio divulgativo oscillante fra le esigenze degli intellettuali di farsi prendere sul serio e la realtà del potere, per la quale il reddito, anche di un intellettuale, corrisponde alla sua resa commerciale. A proposito: anche i divi hanno le loro impuntature. Così Bruce Willis interpreta se stesso, che si è fatto crescere la barba per un mese, come richiesto dalla sceneggiatura; ma quando un ritocco alla sceneggiatura, che non gli era stato detto, lo vuole rasato, rifiuta di farlo. Sarebbe bello se questo film sul cinema, che si vuole anche film da festival, fosse coerente con la logica di questa seconda categoria, cioè se si sottraesse alla logica del lieto fine a dispetto della coerenza. Ma è l'ultimo giorno. Molti hanno già lasciato Cannes. E i pochi rimasti non hanno più voglia di fingersi seri." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 25 maggio 2008)
Edited by Max Dembo - 16/12/2008, 12:55